Recensione spot
Impossible Oddities The Orb
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Post-88 Brit Voti redazione e staff

The Orb

Impossible Oddities

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Abbiamo recentemente avvistato Alex Paterson e Youth in Metallic Spheres, un album che riportava le lancette dalle parti delle loro primissime incisioni. Ora la coppia bissa con quello che è a tutti gli effetti un prequel ideale della vicenda ripercorrendo la storia della W.A.U! Mr Modo, l’etichetta che la coppia gestiva prima - e un poco durante – l’avvento degli Orb.

La compila di due cd - più un mix di un ora nel terzo – scoperchia il mondo sonico precedente alla cassa House che girava nelle piste da ballo europee, ma è anche l'evidenza di come il caratteristico taglio psych e dub del progetto fosse già presente nelle produzioni della label (Open Your Eyes) immediatamente dopo le seminali produzioni KLF (e quella Pacific degli 808 State che di fatto battezzò il lato ambient di tutta la storia chill a venire).

Più che le cose acide, Hi-Nrg e proto-techno, qui ci sentirete tutta l’influenza che l’hip-hop (specie quello strumentale in spola con gli ultimi Kraftwerk) aveva avuto sulla dance della decade edonista e quanto l’estetica breakbeat e rullanti James Brown, voci breakkate e sincopi (Snap via Public Enemy) fosse popolare negli anni a cavallo della Second Summer Of Love britannica.

La W.A.U dava la sua visione diluendo le visioni afrofuturiste USA (e le voglie di apocalisse carpenteriana) con tocchi cheesy e quella modalità sorniona e divertita che sarà prestissimo nemica di tutte le serissime compagini techno, specie quelle provenienti dal Belgio.

Brani come Little Fluffy Clouds (qui in versione demo e in vesti decisamente black) ne sono emblematiche testimonianze, anche per l’uso delle sintetiche che traghettano lezioni filiate da Chicago e Detroit; altri episodi fondamentali come Ashram House riguardano invece i campi d’esplorazione etnici (vedi anche alla voce Future Sound Of London a venire) e acid di marca Chicago che in Europa si chiamerà aceeed, e nell’89 già spopola.

Non è certo finita: nelle impossibili chincaglierie, troviamo le breakbeat house che fanno molto “spaghetti” di Feel This e 2 Much, e una palata di funk (con le roland in Let Jimi Take Over oppure in versione acid jazz in Somebody Somewhere e Filo Funk), in pratica tutta la brodaglia che si ballava prima della grande istituzionalizzazione House vs d'n'b e techno che avverrà massicciamente dopo il '92. La W.A.U! terminerà proprio in quell’anno la sua missione "attiva". L’Ambient House era all’apice con U.F. Orb ma anche al capolinea.

(7.3/10)

Scheda: The Orb

Pubblicazione: 17 Dicembre 2010

File under: Post-88 Brit

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Ristampe, Compile, Live 2010)

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