Recensione
Willow Be Live Footage
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elettronica Voti redazione e staff

Live Footage

Willow Be

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Classicismo in salsa minimal-electro? Musica da camera nell’era del 2.0? Forse. O forse qualcosa in più di definizioni che possono essere fuorvianti o per lo meno limitative.

Mike Thies e Topu Lyo (già con Quitzow e Setting Sun) vanno di minimalismo strumentale – solo batteria/tastiere per il primo e violoncello, loops e effetti per il secondo – per imbastire un album di elettronica in bassa battuta elegante e raffinato, dal taglio ovviamente cinematico e fortemente evocativo. Siamo sulla falsariga della Cinematic Orchestra dei bei tempi o di ciò che i nostrani Dining Rooms fecero tempo addietro, ma in più c’è una particolare predilezione per aperture cameristiche (la title track, Mong De Rida) dai tratti quasi neo-classical, a dir poco stranianti e personali.

Le strutture mobili dei pezzi si fanno apprezzare anche in virtù di un processo creativo che vede i due interagire per stratificazione di input: auto-samples e loops creano atmosfere orchestrate al guado tra post-rock da imaginary soundtrack (Sad Love Story), bassa battuta elettronica, a volte malinconica e umorale (Big Mind), altre piuttosto movimentata a sfiorare lande wavey (See The Reflection), altre ancora limitrofa a certo jazz d’ambiente (Working Man Is Always Poor). Musica che può suonare datata ma risulta indubbiamente intrigante e godibilissima.

(6.8/10)

Scheda: Live Footage

Pubblicazione: 27 Dicembre 2010

File under: elettronica

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2010)

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