Recensione
Nothing Much: A Best Of Minus AA. VV.
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techno Voti redazione e staff

AA. VV.

Nothing Much: A Best Of Minus

Minus Records

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Berlino è sempre Berlino. Se il verbo del 2007 è il deep soul, qui si prende la strada opposta e si entra nell’ortodossia del puro minimal. L’etichetta di Richie Hawtin ci offre un distillato di puro clubbismo techno e ci ricorda che la trance è viva più che mai.

Il primo CD è una raccolta di singoli che passano in rassegna le migliori produzioni della casa: il superbasso wet di Magda ci introduce subito nel tunnel deep, una partita di gong smaterializzati e di acrobazie dopobomba (Fed On Youth), il ricordo photekiano di Loco Dice con visioni detroitiane in crescendo post-rave (Seeing Through Shadows), le bordate glitchissime di Gaiser con dei vocal da far rabbrividire i Kraftwerk, l’ipnotica ed irresistibile esplosione di Baby Kate, il classico ed imperdibile Marc Houle, per concludere con un remix del padrone di casa che pesca indietro fino all’inizio dei ‘90 (The Tunnel vale da sola tutta la compila per la forza progressiva ed il gusto psichedelico post-Chemical Bros).

Il secondo CD è un’altra bordata che ricontestualizza le tracce precedenti in un continuum di sensazioni da trance. Un mix che seleziona la crema e che non perde un colpo, ovviamente sempre sul nostro caro 4/4. Geometrie per trance-maniaci in stato di grazia (I.A. Bericochea), superstilosità minimal (Jpls), incursioni nell’italo (Marc Houle) e altre sensazioni che avvicinano ancora una volta la mitteleuropa all’anima black. Se non avete mai sentito parlare di Minus Records, questa è l’occasione buona per iniziare a pulsare.

(7.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Agosto 2007

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2007)

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