Recensione
Margareth, Frank and the Bear Ovlov
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new-wave Voti redazione e staff

Ovlov

Margareth, Frank and the Bear

Casa Molloy

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Un tempo a nome Black Eyed Susan circuitavano il post-rock in dilatazioni elettriche di buona fattura con deviazioni spesso rumorose e perizia strumentale. Oggi Luisa Pangrazio (voce e chitarra) e Luigi Ancelotti (basso) tornano con Michele Marelli alla batteria a nome Ovlov ed è proprio un'altra vicenda. Identica l'impressione esecutiva – con in più un drumming dalla presenza nevrotica o muscolare a seconda dei casi – del tutto diversa l'attitudine, rimodellata su una scioltezza pop che naviga fra new-wave, post-punk e rock'n'roll molto rotolante. Non ci vorrebbe nulla a risultare derivativi già alla prima traccia, tuttavia Margareth, Frank and the Bear si gioca le proprie carte sullo spessore di una serie di episodi in grado di tenere alta la tensione per una mezz'ora scarsa (minutaggio ideale quando si va su questi lidi) e soprattutto grazie alla verve della voce di Pangrazio (già nelle Mulu) che mescola teatralità e appeal, ombre scure e leggerezza, Siouxsie e Tracey Thorn. Niente male.

(6.6/10)

Scheda: Ovlov

Pubblicazione: 19 Dicembre 2010

File under: new-wave

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