Recensione
MoonTalking Tiny Tide
Cover image
lo-fi indie pop Voti redazione e staff

Tiny Tide

MoonTalking

Kingem

Bookmark and Share Gallery

E' da un pezzo che teniamo  d'occhio il cesenate Mark Zonda coi suoi progetti  sempre meno strampalati e sempre  più a fuoco. Tiny Tide  è la sua creatura "indie  pop arcade rock", un quartetto che mastica  neo-neo-psichedelia  dalla grana lo-fi ora accomodante e ora sghemba, carezzevole e graffiante, una trottola  di marzapane nel cervello  guarnita di spezie e canditi, sogno tremolante tra cameretta, marciapiede e il prato delle  delizie perdute.

Dopo tre ep e un recentissimo album di cover (Diskovery) omaggiante l'immaginifico bestiario del Nostro (Left Banke e Arcade Fire, Lou Reed e Apples In Stereo, Beatles e Blur...), eccoci al debutto vero e proprio con questo MoonTalkin, divagazioni atmosferiche e smagliature adolescenziali, misticanza John Lennon e Boo Radleys, bozzetti Of Montreal e ghirigori Pecksniff, un Jens Lekman tra reminiscenze Aztec Camera e tentazioni Belle And Sebastian. E via discorrendo.

La convulsa Manga Nurse e l'eterea Plain Little Game sono le gemme di una scaletta variegata che può anche permettersi una I Would Say dal ritornello quasi 883 senza risentirne troppo. Insomma, quando credi di averli inquadrati sono già da un'altra parte, a prometterti altre circostanze che forse un giorno manterranno. Forse prestissimo, visto che a febbraio è previsto un altro lavoro, Febrero, sembra più curato e meditato. Staremo a sentire, intanto questa versione "sbrigativa" dei Tiny Tide sa intrigarci più che abbastanza.

(6.9/10)

Scheda: Tiny Tide

Pubblicazione: 12 Dicembre 2010

File under: lo-fi indie pop

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91