Recensione
The Sorcerer Amaury Cambuzat
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kraut-elettronica Voti redazione e staff

Amaury Cambuzat

The Sorcerer

Acid Cobra

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L'espressionismo muto di Friedrich Wilhelm Murnau – chi si ricorda di Nosferatu il vampiro? - sembra essere particolarmente adatto alle sonorizzazioni postume. E se qualche mese fa si parlava di una L'ultima risata dei nostrani Drunken Butterfly soundtrack ipotetica dell'omonima pellicola murnauiana, ora tocca ad Amaury Cambuzat (Faust, Ulan Bator) con The Sorcerer omaggiare il regista tedesco. Il soggetto questa volta è Tabù, film datato 1931 – nonché ultima produzione del cineasta – e ambientato in Polinesia. Una riflessione amara sul contrasto tra usanze tribali e sentimenti individuali nelle comunità arcaiche che in realtà diventa metafora del peso che la società ricopre nell'influenzare i rapporti affettivi e la morale comune.

Cambuzat non esita un momento a liberare la propria vena evocativo-inquietante, collezionando nei quarantasette minuti del disco aperture strumentali che simulano lo shoegaze (South-Seas), citano il kraut sfilacciato dei primi Faust (Palm Trees), abbracciano un ambient onomatopeica ai confini con la psichedelia (Tropical Waves, La nuit), cedono alle inevitabili fascinazioni percussive (Voodoo Doll). Un lavoro da certosino che più che seguire pedissequamente le immagini a loro si ispira, compenetrando nella giusta maniera audio e video.

(7.1/10)

Scheda: Amaury Cambuzat

Pubblicazione: 10 Dicembre 2010

File under: kraut-elettronica

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