Recensione
Bitte Orca Expanded Edition Dirty Projectors
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Prog-pop Voti redazione e staff

Dirty Projectors

Bitte Orca Expanded Edition

Domino

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A distanza di poco più di un anno dall'uscita del disco, tra le uscite più apprezzate dalla stampa nel corso del 2009, Bitte Orca ritorna disponibile sugli scaffali dei negozi in una versione arricchita di alcune rarità. Evidentemente è un periodo di grande raccolto per la band di Dave Longstreth, che già nel giugno scorso si era concesso il lusso di uscire con un'autoproduzione assieme a Bjork, per quel Mount Wittnberg Orca i cui proventi erano destinati alla National Geographical Society americana.

In questa versione espansa del loro quinto lavoro di studio, Longstreth e soci offrono un intero secondo cd di memorabilie. Ci si ritrova un mini-live di cinque brani indicati come "Live at Other Music", con l'equilibrio delicato di intrecci vocali sostenuti quasi esclusivamente da chitarra e basso. Si passa poi alla seconda parte della scaletta che comprende i brani già presenti sul loro ultimo 7 pollici (e scaricabili gratuitamente dal loro sito): Ascending Melody è un brano allegro che sottolinea ancora di più gli accenti africani della musica dei Dirty Progectors; Emblem of the World è un tipico brano di Longstreth. A un remix tribalista (Stilness Is The Move, curato da Lucky Dragon) fa coppia una cover di Bob Dylan (As I Went Out One Morning, da John Wesley Harley del 1967). A condire il tutto una manciata di b-sides dell'ultimo periodo, quello finora più proficuo, della band. Per completisti.

(6.5/10)

Pubblicazione: 25 Novembre 2010

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