Secondo disco per i Giobia da Milano, seconda tappa di quella che pare essere a tutti gli effetti una magnifica ossessione: per il garage psych dei sixties come si profilò in un formidabile e immaginifico gioco di rimbalzi sulle due sponde dell'oceano, riverberando effetti collaterali surf e western, rigurgitando particelle mnemoniche vaudeville/folk col preciso scopo di farne additivi per sfornare polpette stupefacenti. La mezz'ora di questo Hard Stories poco concede alla contemporaneità, è uno sberleffo ucronico, un "fra parentesi" a tenuta stagna.
Poco a che vedere con proposte tipo Jennifer Gentle, che muovono da premesse simili per azzardare un indie mutante con attitudini progressive e tentativi (velleità?) d'inaudito. I Gioiba, invece, sembrano voler rendere conto solo a se stessi (alla magnifica ossessione di cui sopra). Aprono lo scrigno e lo richiudono. Tutto qui. Inevitabile chiedersi: perché spendere soldi e tempo per un disco come questo se posso ripescare dal baule i vecchi Blues Magoos, Electric Prunes, 13Th Floor Elevator, Pretty Things o addirittura i primi Pink Floyd? Me lo sono chiesto, infatti. E mi sono dato almeno tre risposte: perché i Gioiba scrivono belle canzoni; perché le interpretano bene; perché hanno tutta l'aria di divertirsi parecchio. A voi giudicare se sono buoni motivi.
(6.9/10)
Scheda: Giobia
Pubblicazione: 14 Dicembre 2010
File under: garage psych
Abbonati al feed di Stefano Solventi
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










