Recensione
Onrushing Cloud Andrea Belfi, Stefano Pilia, David Grubbs
Cover image
post-rock Voti redazione e staff

Andrea Belfi, Stefano Pilia, David Grubbs

Onrushing Cloud

Drag City

Bookmark and Share Gallery

Fatto della pasta inequivocabilmente post-rock degli indimenticati For Carnation (City Rats On A Mountain Pass), umbratile come certi Gastr Del Sol e con quell’espressione del viso stabile e concentrata, Onrushing Cloud è un disco fuori dal tempo, che catturerebbe anche i distratti.

Belfi / Grubbs / Pilia. Un trittico di nomi sinonimo di qualità. Nel mezzo, uno dei principali traghettatori del dopo hardcore verso le avanguardie, ai lati, forse i casi più eccellenti del proseguimento di quella missione. Epperò, lungi dall’essere eclatante, l’intersezione del trio resta piacevolmente co-firmata e sospesa. Si sente Andrea Belfi nei ticchettii (delle dita sul tavolo in Nitrated Out), l’inconfondibile melodia vocale di David Grubbs nella title-track, la chitarra di Stefano Pilia (Lightning Vault).

Onrushing Cloud non porta prigionieri, né conserva conti aperti (da chiudere?) con il passato. Innegabile che la sensibilità, espressa da due dei tre anche in altre forme e mosse musicali, non sia sostanzialmente cambiata. Eppure, altrettanto evidente è il morbido passaggio di consegne siglato da un disco che ci permette di guardare al genere che fu degli Slint non più con gli occhi che vengono dal post-hc, ma con i filtri dell’elettroacustica. Un cambio di prospettiva creato negli anni, per iniziativa anche e soprattutto del trio protagonista dell'album.

(7.0/10)

Pubblicazione: 21 Novembre 2010

File under: post-rock

| Archivio
Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91