Recensione
Know Touching Sore Eros
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lo-fi psych-pop Voti redazione e staff

Sore Eros

Know Touching

Agitated

Band palindrome che si aprono al mondo. Partito come progetto in solo di Robert Robinson (chitarra, voce) e ora stabilizzatosi come quintetto con l’amico e sodale Adam Langellotti (basso e tastiere) a far da perno (completano Jeff Morkeski alla chitarra, Matt Jugenheimer alla batteria e Matt Brown al synth), Sore Eros sforna quello che è a tutti gli effetti il disco più intelligibile e compiuto. Fatta eccezione per l’omonimo di qualche anno fa – un cd-r casalingo di bozzetti in lo-fi – e qualche singolo sparso in giro, era stato Second Chants ad attirare le attenzioni della label di culto SHDWPLY e della critica online con un bel concentrato di nighttime-bedroom-epic-dream-pop-chants. Roba molto in linea col sostrato psych-pop di molti campioncini dell’underground con Woods su tutti, oltre a Atlas Sound e Kurt Vile, a fornire ottimi punti di riferimento e coordinate spicciole.

Ora Know Touching torna sul luogo del delitto con maggiore consapevolezza nello screziare la psichedelia più soffusa e pop-oriented dei Sessanta (i soliti, immancabili Velvet ma presi spesso in modalità semi-pastorale) in un guazzabuglio di dolcezza, innocenza e melodie sognanti. Sarà per la frequentazione del giro Ariel Pink - il nostro è stato membro dell’Haunted Graffiti per qualche tempo, oltre che “turnista” con Panda Bear, Kurt Vile e Gary War - ma quel procedere incerto e claudicante, malinconico e sconclusionato ci fa  apprezzare 12 gioiellini in bilico tra folk trasognato e lo-fi da cameretta.

(6.8/10)

Scheda: Sore Eros

Pubblicazione: 23 Novembre 2010

File under: lo-fi psych-pop

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