Recensione
3 Juno Liir Bu Fer
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ambient-kraut Voti redazione e staff

Liir Bu Fer

3 Juno

Zeit Interference

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Difficile tracciare un percorso stilistico ben definito quando si parla dei veronesi Liir Bu Fer. Certo è che il terzetto ama crogiolarsi in una ricercatezza sonora cerebrale almeno quanto il moniker scelto per la ragione sociale. Il che significa, nel caso specifico del loro disco d'esordio 3 Juno, avere a che fare con un ambient filo-kraut che somma spazi aperti costruiti su un'elettronica liquida (Esperanto) a una ricchezza timbrica suggestiva e variegata.

Kalimba, pianoforte, loops, microfoni a contatto, armonica, flauto, ebow, musica concreta, suoni in reverse: questo ed altro nelle corde di Nicola De Bortoli, Andrea Tumicelli e Marco Tuppo. Un campionario di landscapes descrittivi a cui si mescolano voci senza tempo (gli Ovo non sono poi così lontani dall'approccio al cantato di Es) e veri e propri testi in bilico tra sacralità ferrettiana e acutezze à la Stratos (Red Submarine).

Mancano un po' di pragmaticità e coesione, sacrificate sull'altare di un'accuratezza formale prolissa, debordante e forse fin troppo pretenziosa.

(6.4/10)

Scheda: Liir Bu Fer

Pubblicazione: 07 Dicembre 2010

File under: ambient-kraut

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