Recensione
Loud Rihanna
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blackpop dance Voti redazione e staff

Rihanna

Loud

Def Jam Recordings

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Ostinandoci a parlare di album, il grosso problema della musica pop è essere nata prima del trentatrè giri, nata misurandosi con la logica del singolo one shot. "Album pop" è quindi un concetto che comporta di per sé una qualche "adulterazione" del prodotto (primi nomi che vengono in testa, Beatles, Elvis Costello, XTC). Rihanna fa pop2000, miscela succosa gommosa e lucidissima di dance, black (r'n'b, hip hop) e pop song appunto, nulla di strano che vada avanti a forza di singoli dall'impatto studiatissimo e che condisca poi i dischi di riempitivi. Il vero problema è quando questo meccanismo si inceppa e anche il singolo proposto come piatto forte è di fatto un tappabuchi.

E' il caso di Loud, quinto album in cinque anni per la bella maltrattata bajan e punto più basso della sua discografia. Misuriamo ad ampie spanne: l'ossessiva ficcante Pon De Replay dell'esordio (pollice in su), l'esplosione mondiale al quadrato con Umbrella nel 2007 (al cuore di quel successo, l'intenso crescendo del chorus) e adesso una seconda parte di Love The Way You Lie, con quell'inciso molto Robbie Williams, che in realtà è la semplice auto-cover a parti invertite del brano di Eminem contenuto in Recovery.

Loud dice forte e chiaro che Rihanna si è appiattita su una blackpop-dance midtempo senza incisività, su ballad zuccherose con aperture melodiche tutt'altro che brutte ma semplicemente spersonalizzate, non sue. Loud è un disco privo di qualsiasi specimen. E Cheers campiona I'm With You di Avril Lavigne.

(3.0/10)

Scheda: Rihanna

Pubblicazione: 17 Novembre 2010

File under: blackpop dance

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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