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Captured Anthems For An Empty Bathtub K. C. Accidental
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post-rock Voti redazione e staff

K. C. Accidental

Captured Anthems For An Empty Bathtub

Arts & Crafts

Dando un’occhiata all’etichetta e ai nomi coinvolti, Kevin Drew e Charles Spearin, penseresti al più classico degli spin-off, che giunge per di più da un tronco assai prolifico com’è quello dei Broken Social Scene. Vero però falso, siccome nei K.C. Accidental esistevano già prima dell’impegno principale del duo però venivano in ragione di ciò accantonati, non prima di pubblicare in tiratura carbonara una coppia di album (per l'appunto Captured Anthems For An Empty Bathtub e Anthems For The Could’ve Bin Pills). Ripescati oggi su doppio CD dal tramonto degli anni Novanta e si sente eccome, essendo il menu un post-rock strumentale punteggiato da occasionali debordamenti in bassa fedeltà, ma per lo più dedito a tessiture ambientali, cinematismi e crescendo che mescolano suggestioni di elettronica e kraut, di jazz e cameristica.

Tenendosi nondimeno ligi al manuale mostrando le caratteristiche di chi un genere non lo ha codificato ma vi giunge più tardi: cristallizzazione e classicità che spesso soccombono al formalismo, qualche lungaggine e un insieme piacevole benché poco entusiasmante se si pensa a quei Tortoise evocati di continuo. L’unico motivo di interesse essendo la conferma - eclatante in Them (Pop Song #3333), la cosa migliore nel suo agile smarcarsi da quanto sopra e guardare avanti - che Broken Social Scene abbiano attinto dalle fonti più svariate per il loro geniale “dopo indie”.

(6.5/10)

Pubblicazione: 11 Dicembre 2010

File under: post-rock

Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Ristampe, Compile, Live 2010)

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