Recensione
Eritrea's Got Soul Asmara All Stars
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Africana Voti redazione e staff

Asmara All Stars

Eritrea's Got Soul

Outhere

Dura incidere un disco in Eritrea. Stato autonomo da un ventennio scarso e, dopo una guerra sanguinosa con i vicini etiopi, s’era in precedenza visto dominare da Mussolini e dagli inglesi. Oggi, un’indipendenza figlia di un referendum popolare è scivolata in dittatura, nella quale ci si può però informare e scolarizzazione e sanità sono garantite. Sotto la quale vive un popolo anagraficamente tra i più giovani del globo e pervaso da enorme ottimismo. In tale contesto nasceva nel 2008 il progetto Asmara All Stars, organizzato dal produttore francese Bruno Blum (già a fianco del Serge Gainsbourg infatuato della battuta in levare), recatosi ad Asmara per collocare sotto i riflettori una scena locale d’antico retaggio.

Vi ricorda un certo Ry Cooder in trasferta cubana? Anche a noi, specie per l’entusiasmo palpabile che emerge dalle registrazioni e per l’alternanza tra giovani leve - Faytinga, Temasgen Yared, Sara Teklesenbet - e i padri spirituali Brkti Weldeslassie e Ibrahim Goret (la sua scarna Safir Hilet apice del programma, con la sinuosa Inedir cantata dalla più verde ugola di Adam Hamid). Riuniti in un panorama che mescola la tradizione con abbondanti dosi di reggae, soul e funk e che già ha fatto parlare di eri-jazz. Noi lasciamo umilmente perdere, ritenendo i paragoni fuorvianti - ingiusti, anzi - laddove le radici si spingono fin dentro la notte dei tempi; semmai, annotiamo un esito più del lecito “patinato”, lontano dalle imprese degli Ex e dall’epocale Buena Vista Social Club. Diverse sia la vocazione che l’approccio, d’accordo, ma la mano di Blum si sente eccome, e spinge a riferire di un biglietto da visita gradevole per capire cosa c’è a monte. Ad Asmara, probabilmente, non aspettano altro.

(7.0/10)

Pubblicazione: 12 Dicembre 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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