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Isvolt AA. VV.
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witch-house Voti redazione e staff

AA. VV.

Isvolt

Robot Elephant

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C’è un doppio marchio trans-oceanico dietro quello che si accinge ad essere il manifesto della scena witch-house. Da un lato l’americana Disaro, indubbia traghettatrice dei suoni più posseduti del momento; dall’altro l’inglese Robot Elephant, neonata indie-label partita col piede giusto.

In mezzo, a far da ideale ponte, Isvolt compilation il cui immaginario esoterico è palese sin dalla cover e in cui si ritrovano alcuni dei portabandiera del suono witchy, già incontrati nel nostro speciale: //Tense//, Mater Suspiria Vision, White Ring, Modern Witch, i prossimi debuttanti †‡† aka ritualzzz ed altri ancora. Rappresentanza corposa di una galassia frammentata e in continua evoluzione, formata da sbarbati cresciuti a pane, isolazionismo da cameretta e web-accesso orizzontale a tutte le musiche prodotte nell’ultimo secolo. In grado perciò di muoversi agili e sfrontati tra suggestioni varie e eterogenee: horror sound carpenteriano in analogico, dark-electro in ogni sua salsa, immaginario goth e cold-wave, industrial culture a 360°, shoegaze malsano.

A fare la differenza è il mood generale, incardinato a una invidiabile coesione di fondo, ontologica quasi, a fronte di uno spettro di applicazioni tra i più ampi che una scena possa vantare. Della serie, trovatemi cosa c’è in comune tra l’ebm industriale post-Klinik dei //Tense//, la bassa battuta da 4AD haunted dei Modern Witch, le svisate pagan-esoteriche dei Mater Suspiria Vision e il pop-wave etereo di Raw Moans. C’è molto più di quanto superficialmente si possa notare.

(7.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 17 Novembre 2010

File under: witch-house

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Ristampe, Compile, Live 2010)

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