Perché ci vuole stile. Avete presente quando Paul Weller ha dato un calcio ai Jam, ha afferrato per un braccio Mick Talbot, si è messo un maglioncino sulle spalle ed è andato a farsi fotografare sotto la Tour Eiffel? Quello stile. Niente può batterlo, sarai sempre più cool degli altri. Questo, i Sonnets, lo hanno capito benissimo - e, soprattutto, prima degli altri. Magari il loro nu blue-eyed soul non arriverà a diventare una tendenza del pop mondiale, ma nel "nostro" panorama costituisce la proverbiale boccata d'aria fresca, e non importa quanto sappia di già sentito. Non importa certo quando scegli consapevolmente di aprire un disco con la più smaccata delle citazioni, il rapidissimo crescendo di archi del Love Theme della Love Unlimited Orchestra: la dichiarazione d'intenti è infatti palese sin dall'incipit di No Hollywood Ending, romanticissimo giro in barca accompagnato dal crooning soffice, fragile ed emotivo di un Roddy Frame o un Edwyn Collins, o ancor di più nelle affettuose riprese di Shout To The Top, My Ever Changing Moods e Long Hot Summer chiamate rispettivamente Sebastian Said, The Blue Train e Everybody's On a High. C'è però una freschezza innegabile lungo gli appena trenta minuti di Western Harbour Blue - durassero tutti così, i dischi pop! - che fa perdonare ogni indulgenza di questo tipo: non c'è niente di male nel rievocare precisamente gli '80 di Style Council, Prefab Sprout e (perché no?) Wham! quando si possiede un gusto tanto raffinato, e pazienza se probabilmente si tratterà di un dischetto in fondo splendidamente effimero, di quelli di cui fra tre o cinque anni ci ricorderemo in pochi. Eccome se ce ne ricorderemo, però (a proposito, chissà dov'è finita quella vecchia copia masterizzata di Lesser Matters...).
Ultima considerazione: che un disco così venga da Malmoe e non da Londra, la dice lunga sull'aria non propriamente salubre che da un po' tira ad Albione, ahilei non più culla di fenomeni pop realmente genuini (sarà mica un caso se i Belle And Sebastian sono ormai di casa a L.A.?). Ma tutto questo finisce per interessarci davvero poco, non appena rimettiamo su il disco per l'ennesimo, piacevole ascolto. E l'inverno sembrerà sempre lontano, anche con la pioggia che batte sui vetri.
(7.1/10)
Scheda: Sonnets (The)
Pubblicazione: 30 Ottobre 2010
File under: smooth pop, soul
Abbonati al feed di Antonio Puglia
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










