Recensione
I Heart California Admiral Radley
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low-fi pop Voti redazione e staff

Admiral Radley

I Heart California

The Ship

Non che avessimo dubbi su chi, tra i “nonnetti” californiani, fosse il più dotato. A Jason Lytle lo scorso anno bastò la bellezza di Yours Truly, The Commuter per convincerci che, dopo lo scioglimento dei Grandaddy, ci fosse una vita oltre la semplice dignità. Frattanto, l’iperattivo ragazzo metteva in cantiere gli Admiral Radley con l’ex compagno di squadra Aaron Burtch e gli amici Aaron Espinoza e Ariana Murray degliEarlimart. Oggi, accantonato il rischio di recensire un lavoro intestato a Grandimart o Earlidaddy (quella l’idea originale...), l’ascolto invoglia dapprima al sorriso e poi induce a collocare il dischetto sotto la lettera “G”.

Poiché dove Lytle ricorda il passato prossimo - su tutto I Heart California, Lonesome Co. e il valzer cantato dalla Murray The Thread - riemerge la sognante melanconia che non abbiamo mai dimenticato negli anni. Miscela di Pavement ed E.L.O. con ombre di Guided By Voices ancora intatta, benché - com’è logico che sia - quel tot meno fresca; tuttavia, l’integrità artistica produce azzeccate variazioni di rotta come chitarre più del solito aspre in Red Curbs, una stratificata GNDN, l’articolato omaggio lennoniano Ending Of Me. Il problema è l’uscita dal seminato di un elettro-rock abborracciato (orrida I'm All Fucked On Beer; inutile Sunburn Kids) di cui avremmo fatto a meno. I fan avranno comunque di che dilettarsi: gli altri assaggino e chissà che il cuore non gli si sciolga nell’amarezza scintillante di Chingas In The West e I Left U Cuz I Luft U.

(6.9/10)

Scheda: Admiral Radley

Pubblicazione: 09 Novembre 2010

File under: low-fi pop

Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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