Chissą che costa stavate facendo il 9 agosto del 2008. Lobi Traorč era ai Bogolan Studio di Bamako, Mali. Stava registrando l'ultimo disco della sua vita. Poco meno di due anni dopo, lo scorso giugno, sarebbe morto, improvvisamente e senza tante spiegazioni di contorno. In studio con lui c'era l'ex Walkabouts Chris Eckman e se ci avete seguito negli scorsi mesi durante le nostre peregrinazioni sulle ultime novitą in fatto di musica dalle parti del delta del Niger sapete gią che ci stiamo nuovamente inoltrando in un qualcosa che va ben oltre la semplice uscita discografica ma riguarda gli incontri intesi come le vite che s'incrociano e rifioriscono.
In pratica Traorč conosce Eckman durante le registrazioni del secondo disco dei Dirtmusic, sul quale il chitarrista maliano mette il proprio strumento in un paio di pezzi. Eckman aveva ascoltato di Traorč, innamorandosene perdutamente, The Lobi Traorč Group, ovvero il lato elettrico del musicista, ovviamente figlio di Ali Farka Tourč ma anche grande ascoltatore del blues di questa parte di mondo, John Lee Hooker su tutti. Da lģ nasce una vicenda di demo registrati alla buona per una nuova pubblicazione di Lobi che fatica a trovare un'etichetta in grado di sostenerlo – nonostante una carriera pił che ventennale – e poi scambi di mail, fraintendimenti dovuti alle differenze linguistiche (Traorč parla soprattutto il Bambara, lingua a cui corrisponde una tradizione musicale di cui il suono della sua chitarra č profondamente intriso) e infine questo disco benedetto.
Registrato tutto dal vivo, senza una setlist prestabilita, durante una session di quattro ore, Rainy Season Blues illustra il Traorč acustico, solo chitarra, voce e storytelling. Le canzoni sono legnose di un legno brulicante di vita, la chitarra brucia di un'inquietudine ritmica figlia dei primi passi da percussionista del titolare (suonava le maracas in una banda di quartiere e le timbalas in un gruppo per matrimoni). La voce č vigorosa, muscolare, eppure straordinariamente lirica. Oltre ai nomi citati nell'aria c'č anche Howlin' Wolf e insomma Traorč č un altro di quegli alvei provenienti dal Mali e non solo al quale č impossibile per noi occidentali non andare a dissetarsi come ci si disseterebbe ad una fonte capace di farci conoscere l'unica vera nostra origine, il grande Ritorno.
La storia completa di come sia nata un'opera come questa la trovate raccontata dallo stesso Eckman nel booklet del disco. Vi anticipiamo solo che ha tutta l'epica, la purezza e la tragicitą della musica di quelle parti. Lobi Traorč č morto a quarantanove anni, non sappiamo cosa avrebbe potuto suonare ancora ma, credeteci, questa decina di canzoni scompaginano quella sublime indifferenza in cui la morte farą cadere tutti noi e la memoria del nostro transito qui: per Lobi non sarą esattamente la stessa cosa.
(7.4/10)
Scheda: Lobi Traorč
Pubblicazione: 28 Ottobre 2010
File under: Bambara blues
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