Recensione
Bootstrap Paradox Kongrosian Trio
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impro jazz Voti redazione e staff

Kongrosian Trio

Bootstrap Paradox

Aut Records

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I Kongrosian sono un trio, diciamo così, trevigiano, che come il (giustamente) celeberrimo radicchio si esalta espandendosi, apparentando sapore e consistenze con altri sapori altre consistenze. Tendono naturalmente al quartetto, e infatti vantano collaborazioni col notevole sassofonista Beppe Scardino e col drummer Stefano Giust tra gli altri. Di base, i tre combinano una misticanza insolita: clarinetto (alto e basso), sax (contralto e soprano) e un altro sax (baritono), quest'ultimo spesso e volentieri barattato con un mellofono.

Coadiuvati in questo album d'esordio dal clarinettista Oreste Sabadin, sfornano impro con piglio dadaista e patafisico ma sanno metterci sotto (e sopra, e di lato) qualche batuffolo di mistero e un pizzico di serietà, così da sembrare una brass band ebbra sul ponte sospeso tra l'Apocalisse e il Paese dei Balocchi. Sedici tracce folgoranti (durata media sui due minuti) come micro massaggi neuronali o sketch ora garruli ora enigmatici, col jazz (passato, presente, futuro?) ridotto in coaguli scarmigliati e fragorosi, insospettabilmente lucidi.  

(7.1/10)

Scheda: Kongrosian Trio

Pubblicazione: 05 Novembre 2010

File under: impro jazz

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

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