Recensione
Maciste Maciste
Cover image
etno blues folk Voti redazione e staff

Maciste

Maciste

Devil's Ruin Records

Bookmark and Share Gallery

Neanche il tempo di segnalarli sul Re-boot che i Maciste esordiscono con un album tutto intero e "ufficiale". Ribadiamo la bella impressione ricavata dal demo: il loro teatrino da folk-rock tarantolato, balcanico, circense, portatore insano di febbre garage e vintagismi psych, riesce a stare in piedi anzi a zompare come un bucaniere elettrificato. Ogni canzone una baracconata di trombe, tromboni, theremin, hammond, farfisa, chitarre, pelli sbatacchiate con soverchiante foga.

La bombetta ben calata sul cranio, i cinque non fanno sconti alla loro voglia di ghigni, visioni alcoliche e sudori polverosi. Scomodano Tom Waits e Cramps, Jon Spencer ed Emir Kusturica, Sonics e Gogol Bordello, per un bailamme che diverte travolgendo (e viceversa). La multicefala God Is My Klaxon, la truce Callaghan Is Dead ed il folle barnum di B.B.B. sono forse i momenti migliori di una scaletta che non conosce tregua.

(7.2/10)

Scheda: Maciste

Pubblicazione: 31 Ottobre 2010

File under: etno blues folk

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91