Recensione
Mt. Desolation Mt. Desolation
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pop supergroup Voti redazione e staff

Mt. Desolation

Mt. Desolation

Cooperative Music

Raccontata così sembra una barzelletta: ci sono due Keane (Tim Rice-Oxley, Jesse Quin), uno dei Killers (Ronnie Vannucci) e un tizio di Noah And The Whale (Tom Hobden) che hanno deciso di formare un supergruppo con Winston Marshall dei Mumford And Sons. Uno dal discreto talento, quest’ultimo, che messo a confronto con gli altri nomi coinvolti passa per genio e comunque non impedisce il naufragio di uno scontato country-folk che degenera in irritante banalità da FM. Salviamo giusto il brio dell’iniziale Departure, la morbida efficacia di Bridal Gown e la malinconica My My My da cinquanta minuti che svelano subito la natura di passatempo allestito da mezze tacche più un onesto musicista, giocati tra pulite esecuzioni buone per la radio di un centro commerciale, belle forme senza un filo d’ironia e qualche pallido esercizio di stile.

Roba priva di un perché, quando di dischi ne escono cento e anzi mille in un mese e un pubblico che li acquisti non esiste praticamente più, ma figurarsi se costoro si sono posti il problema. Siccome la pubblicità è l’anima del commercio (e in questo caso de li mortacci loro), il comunicato stampa informa che il progetto è nato dopo una colossale sbronza al pub. Ripensarci la mattina seguente dopo un bel caffé forte e un paio d’aspirine pareva brutto, eh?

(4.5/10)

Scheda: Mt. Desolation

Pubblicazione: 08 Novembre 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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