Recensione
I Could Sleep For A Thousand Years Adam Franklin
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post shoegaze Voti redazione e staff

Adam Franklin

I Could Sleep For A Thousand Years

Second Motion Records

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Album numero tre come solista per Adam Franklin, coadiuvato stavolta  - anche nella ragione sociale - dalla propria live band Bolts Of Melody. Il chitarrista e cantante dei Swervedriver ed ex-Toshack Highway, insiste con la formula del non troppo convincente predecessore Spent Bullets ma coglie un punto di fusione pił intenso e definito. Il languore onirico figlio dello shoegaze di ritorno e gią debitore del mai troppo rimpianto Elliott Smith, si arricchisce oggi di torpori obliqui Big Star (conclamati in Carousel City, striscianti in She's Closer Than I've Ever Been) e pił solenni inquietudini Tom Petty, mentre una rinnovata verve elettrica scomoda foschi scenari Jesus & Mary Chain e fregole Folk Implosion, spingendosi persino ad ammiccare l'impeto dei Sonic Youth pił friendly (I'll Be Yr Mechanic).

Manca un centro di gravitą cui saldamente aggrapparsi, quindi non resta che cogliere al volo le canzoni che scorrono piuttosto gradevoli, cogliendo il climax con la trepida I Want You Right Now e riscattando una fin troppo brumosa Lord Help Me Jesus, I've Wasted A Soul (misticanza spacey, gospel e desertica) con lo spurgo power pop conclusivo di Take Me To My Leader.

(6.8/10)

Scheda: Adam Franklin

Pubblicazione: 29 Ottobre 2010

File under: post shoegaze

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

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