Appena tre anni fa Let's Stay Friend mieteva consensi unanimi da parte di critica e pubblico, mentre oggi il quinto lavoro dei newyorchesi esce quasi in sordina.
La smania di novità rischia di farci perdere uno degli album più focalizzati e maturi di Tim Harrington e soci, un inarrestabile fluire di elettricità policroma, che si apre con il riff dissonante di Appetite e prosegue con una serie di brani carichi di adrenalina: geometrie post punk per chi, artisticamente, è cresciuto col melodismo schizofrenico di Pixies e Superchunk.
I LSF non hanno intenzione di cedere di un millimetro di fronte all’età che avanza anche se oggi a colpire, più che la follia del barbuto singer, è un chitarrismo suggestivo e coloratissimo, ricco di riverberi ed effetti assortiti che avvicinano Dirty Knails e Lips’n Stuff al surf spaziale dei Man Or Astroman? e che illuminano di bagliori psichedelici la filastrocca di Sleepless In Silverlake.
Root For Ruin è la somma algebrica delle esperienze di una band nata 90s, ma che continua ad elaborare con gusto ed originalità le sonorità contemporanee.
(6.7/10)
Scheda: Les Savy Fav
Pubblicazione: 13 Ottobre 2010
File under: Indie Rock
Abbonati al feed di Diego Ballani
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










