Recensione
The Midnight Organ Fight Frightened Rabbit
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indie rock Voti redazione e staff

Frightened Rabbit

The Midnight Organ Fight

Fat Cat

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Neanche sei mesi sono passati dalla pubblicazione/ristampa del debutto dei Frightened Rabbit, Sings The Greys(uscito nel 2006 per Hit The Fan), che la Fat Cat, sfruttando il clamore positivo scaturito da esso, dà alla luce il suo seguito, The Midnight Organ Fight. Questa impazienza la dice lunga su quanto la casa discografica punti molto su questo trio scozzese. E come darle torto quando le quattordici nuove canzoni confermano e migliorano quanto di buono era già emerso dall’esordio. Se in questo era una più improvvisata ma convincente frenesia adolescenziale a dettare il passo, incline a certo emo versante Braid e intrecciata al tipico indierock a cavallo del 1990 (Sebadoh, per intenderci), in The Midnight Organ Fighttutto ciò viene un poco arginato a favore di una relativa originalità raggiunta. Tutte i brani prendono le mosse da un bislacco folk acustico dalla ritmica incalzante e ripetitiva su cui un crescendo elettrico, impreziosito da fiati e tastiere, va ad aggiungersi claustrofobico. Ma è la componente vocale, che richiama alla memoria addirittura i Counting Crows, a donare profondità e ariosità al tutto. Quindi, quell’urgenza emozionale del primo album non viene abbandonata, ma viene in parte sacrificata a beneficio del risultato finale: episodi come The Modern Leper, Fast Blood e Keep Yourself Warmsono ottimi esempi di contagiosa vivacità trasognante. C’è da aggiungere che alla lunga l’album si sovraccarica risultando fin troppo ripetitivo, ma siamo sicuri che alla terza fatica riusciranno a sopperire anche a questo.

(6.7/10)

Pubblicazione: 27 Aprile 2008

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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