Il ritorno dei Bachi Da Pietra dopo l’ottimo live Insect Tracks ha di nuovo un titolo materico, in cui l’allusione alla pietra, al tempo, ad una forma primigenia di elettronica, prelude allo spostamento dei paletti del sentire lirico-musicale della coppia Dorella-Succi. A far da humus, al solito, un minimalismo sofferto e angoscioso, vibrante e reiterato, fatto di corde percosse e percussioni risicate all’osso che stazionano sempre sul crinale di una personale forma di blues desertificato e un sentire rock irregolare e unico. Gli intarsi di chitarra di Dragamine o l’incedere claudicante e trance-inducing di Niente Come La Pelle ne sono perfetta esecuzione. Accanto o sottotraccia, però, c’è ben vivo il gusto per la sperimentazione, per il superamento dei confini di una musica troppo riconoscibilmente "classica". Ecco allora la rarefazione elettroniconcreta di Zuppa Di Pietre, il rumorismo di matrice technoide di Pietra Per Pane, i carsici disturbi elettrostatici di Non È Vero Quel Che Dicono o il frammento hayesiano reso famoso da Tricky e Portishead che traina l’intera Orologeria: tutto sempre rigorosamente suonato col solo ausilio degli strumenti d’ordinanza. Dimostrazione del saper magistralmente giocare con dinamiche “altre” e prestiti (rielaborati, rivisitati, ripensati) da generi “distanti”.
Un procedere quasi di svelamento di fonti, di apertura al mondo che tocca anche le liriche succiane, altro punto fermo dei Bachi. Mai come ora intelligibili, dotate di un taglio tra l’ironico e il sarcastico, beffarde nella esplicita Bignami (noi vi amiamo vi adoriamo vi benediciamo / noi cantiamo (zitti cantiamo) / il vasto mondo aperto / nel nostro trovar chiuso / al vostro orecchio duro ottuso illuso / che non sente giustamente (e me ne scuso) / il nostro tessere) o nell’amarezza senza respiro di Fine Pena, sembrano smorzare i toni dello sguardo lucido e tragico sull’esistente dei Bachi. Una indagine nel sottosuolo letterario che riabilita il senso del termine songwriting, scegliendo vie metriche e melodiche personali e mai banali. Un ottimo ritorno, dimostrazione di personalità e capacità oltre che di volontà di superare se stessi giocando sul terreno di casa.
(7.5/10)
Scheda: Bachi Da Pietra
Pubblicazione: 11 Ottobre 2010
File under: minimal-rock
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