Recensione
Diskosm Frisvold & Lindbæk
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Etno, ambient, dance Voti redazione e staff

Frisvold & Lindbæk

Diskosm

Beatservice Records

Rune Lindbaek e Kare Frisvold, sono due dei numerosi personaggi di culto della cricca space disco di Oslo, gravitante attorno a Prins Thomas, Lindstrøm e Bjørn Torske. La loro specialità consiste nel mescolare dub, ambient balearico e sample bleepy in una serie di traiettorie etno - come piacerebbero a Bill Laswell ma soprattutto ai Future Sound Of London - aggiornando il tutto al clubbing odierno. Niente di nuovo per i movimenti di un personaggio come Torske: la coppia punta infatti a un'analoga zona di confine tra house e decompressione in Diskosm, una compila di remix che è sin’ora il loro unico disco lungo.

Nella proposta di accostamento troviamo i newyorchesi Phenomenal Handclap Band opportunamente cocktalizzati e sparati su una spaggia su marte (All Of The Above), oscuri norvegesi che si abbeverano alla techno pop Kraftwerk-iana (The New Wine The Bridge), sanfranciscoani IDM fine ’80 (Lemonade, Bliss Out) e fischiettate cinematiche (Kohib, Tales from a Nomad). Ma soprattutto una manciata di track 4/4 belle bombate e tagliate funk house (Holy Heckler, I Wish for You), deep (Kurt Maloo, Afterglow) e jazz (Skatebård, Vuelo).

Quando calcano sui bpm, Frisvold & Lindbæk hanno i numeri per spaccare, eppure a tradirli spesso è una voglia di mesh di scuola francese che andrebbe tenuta a bada (Mungolian Jetset, Moon Jocks). Calibrando la generosità dell'offerta scopriamo un gusto già solido su ritmi caldi, senza distinguo tra Est e Ovest del mondo. Godibile.

(6.5/10)

Pubblicazione: 17 Ottobre 2010

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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