C’è tutto un gotha, in Blind Jesus, a partire dal packaging del vinile. Immagine coordinata di Carlos Casas (imparentata con quella dell’ultimo Netmage), label Von – recente creatura discografica di Nico Vascellari – e poi quei nomi presenti in calce. C’è Stefano Pilia, la mente principale del progetto, che ormai potremmo chiamare l’artigiano della musica sperimentale nostrana di più alto livello, una figura costante, laboriosa, fortemente duttile, un artigiano, appunto. C’è Giuseppe Ielasi al mastering. Ci sono i nastri e i delay di Andrew L. Hooker, artista multimediale che con Pilia ha condiviso live e performance, producendo il sostrato per l’esordio a nome Blind Jesus.
Ci sarebbero anche le avvisaglie per un progetto di raffinata caducità. La musica di Blind Jesus deriva dall’arrangiamento produttivo di Stefano di quel materiale per lo più improvvisativo derivante dalle sessioni live con Andrew. Ma Pilia è maestro nell’usare studio, voci, strumenti, materia prima e livelli di fuoco. Usa spostamenti cognitivi e armonici alla Jandek, lamenti alla Genesis P-Orridge, chiude il lato A con urla strozzate di Kubrick. Riprende con tensioni ambientali non distanti dagli Excepter, solitudini chitarristiche, e mantiene sempre una capacità espressiva e una lucidità compositiva, pur nello sfilacciamento dei brani, impeccabili. Il gotha non strombazza i propri nomi senza aggiungere peculiarità e spendere personalità. Pilia e Hooker alzano la posta dell’ambiente, confezionano timbriche e architettano sviluppi con un’impressionante facilità di comunicare sensazioni, stati d’animo, e di tenere incollato l’ascoltatore.
Blind Jesus è uno dei parti migliori della Von (è il numero 6 del catalogo), e si adegua peraltro perfettamente al concept dell’etichetta: sposare musica (di improvvisazione, spesso) e media art (nelle vesti di Andrew). Ma ciò che preme dire è che qui accade una cosa molto rara: questa musica è spendibile, leggibile, abile a circolare anche fuori dal circuito avant. Sarebbe perfetta ambasciatrice, pur essendo per nulla commerciale o popolare. Il gotha ha lavorato con una sensibilità rara, e ha dato gambe proprie a un progetto che speriamo davvero di veder camminare a lungo.
(7.5/10)
Scheda: Blind Jesus
Pubblicazione: 13 Ottobre 2010
File under: avant rock
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