Recensione
Blu Andrea Cola
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pop d'autore Voti redazione e staff

Andrea Cola

Blu

A Buzz Supreme

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L'ex Sunday Morning abbandona il suono homesleepiano del promettente Take These Flowers To Your Sister e si presenta in prima persona con canzoni in italiano e indole pop. Gli Aidoru ci mettono strumenti e marchio associativo, da par suo Andrea Cola aggiunge ad ogni traccia delle piccole sorprese, per una scrittura che non cerca stravolgimenti ma vibrazioni dal lato che non ti aspetti.

Si parte con il canonico pop-rock elettrificato di La mattina presto e l'ottimo lavoro percussivo di Diego Sapignoli su Mangia le fragole. Poi Legno bianco ci lascia intendere un Rino Gaetano in vena sentimentale coi Blur a fare da backing band e Se io, tra voi sceglie il passo analogico smentendo la titolazione endrighiana, opzione ancor più evidente nella successiva Così lontano in vero così vicina al Battiato di Patriots.


Tuttavia di Blu piacciono soprattutto il candore maturo e l'indole soul fuori dal genere, che sono stati le stesse armi in più di un altro recente esordio in italiano, quello di Marco Iacampo. Come il già Goodmorningboy, Andrea Cola rivendica in modo puro e diretto il suo essere al mondo, talvolta con un filo d'ironia discreta (l'aurea d'antan di Piove a Milano) o un richiamo potente alla tradizione meno consona (l'ansiogenia rockista alla Captain Beefheart de Il cuore trema). Ma più spesso scegliendo di stare con la schiena dritta a guardare un orizzonte dilatato e onirico, si prenda ad esempio l'emozionante Anna, senti che tamburi.

(6.8/10)

Scheda: Andrea Cola

Pubblicazione: 20 Ottobre 2010

File under: pop d'autore

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