Recensione
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Genere

acidminimalkraut

Data di uscita

Aprile 2008

Pubblicazione

03 Maggio 2008

Four Tet

Ringer

Domino

Attivissimo. Eppure era da ben tre anni che Heban non pubblicava qualcosa in nome proprio. Lo fa con questa quaterna di tracce che riprendono da una parte il loop e la cassa 4/4 masticata nei remix (soprattutto You Are Here di Nathan Fake) e dall’altra le squadre più kraut del repertorio con un tocco di batteria vera (giusto, Ringer, sul finale a dir il vero). L’output - se non l’avete intuito - è sorprendente.

Per nulla ambient-tronico e per nulla jazz. Minimal per dirla tutta. E certamente acid per la scelta di sample su frequenze medio-acute (e relative modulazioni), quando non sorprendentemente afro nel suo essere varecchina, il lavoro taglia corto con ogni accostamento allo sfondo e alla facile negritudine tronica-soul. Se l’eco con il passato estatico non è del tutto sparito (Ribbons), la nuova direzione si schiarisce con gli otto minuti di Swimmer: materia lucidamente deformata, territori Caribou ma molto, molto, più asciutti e un crescendo kraut-hippy per la generation X del dopo pasticca (ma che adesso vede con occhi techno-pop!).

L’ultima traccia scioglie il sigillo che mancava: Nathan Fake e Border Community hanno portato consiglio. Attendiamo il nuovo disco per sbilanciarci meglio. Per ora niente male il restyle. Alla larga i nostalgici di Rounds.

 

(7.0/10)

Scheda: Four Tet

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2008)