Recensione
The Soft Wave The Arp
Cover image
Kraut, cosmic Voti redazione e staff

The Arp

The Soft Wave

Smalltown

Bookmark and Share Gallery

Alexis Georgopoulos č una vecchia volpe. Gią avvistato negli Alps (III e Le Voyage su Type), e nella tracklist del Dj Kicks di James Holden, in passato ha inciso per un'infinitą d'etichette: DFA, RVNG INTL, Troubleman Unlimited, Lo, Rong, Type, Root Strata, Eskimo, Deitch. Appena sporcato di noise (Alexis si č trasferito di recente nella Grande Mela) e registrato originalmente su nastro per poi esser riversato in tutti i soliti formati, The Soft Wave č un album dal sound in punta di dita: synth analogici, chitarra, piano e qualche flauto sporadico con tanto di dichiarazione d'amore a Brian Eno e Robert Wyatt nell'unica song del lotto, la ballata From a Balcony Overlooking the Sea.

Gli Arp, secondo l'autore, si occupano di short stories o filmic vignettes. Di fatto, sulla scia krauta di Emeralds, Oneohtrix Point Never e Mark McGuire, remissano le sinfonie all'ananas dei primi Kraftwerk fino ad Autobahn. Forbice ristretta. Semplice. Ruffiana se volete. Niente male.

(7.0/10)

Scheda: The Arp

Pubblicazione: 01 Ottobre 2010

File under: Kraut, cosmic

| Archivio
Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91