Recensione
Love Amongst Ruin Love Amongst Ruin
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Rock Voti redazione e staff

Love Amongst Ruin

Love Amongst Ruin

Dopo i Boo Radleys e i K-Klass, il batterista - e jingle maker a tempo perso - Steve Hewitt lasciava i Placebo. Era il 2007. Oggi lo troviamo a capo di una band, Love Amongst Ruin, ragione sociale dall'immaginario assimilabile a quello degli ex compagni, ma con alcune differenze sostanziali.

Priva degli attacchi emo-zionali di Molko, la linea Hewitt si fonda ora su un rock atmosferico dal cantato cool. La resa sonoica è rigorosamente live, gli hook melodici decisamente anni '90. Tra gli arrangiamenti troviamo ricami psych, archi (Bring Me Down), hard rock losangelini (Blood & Earth), trame à la Massimo Volume (Truth, Heaven & Hell) e un po' di quel gusto cyber/nu firmato Marylin Manson (Home).

E' un lavoro masterizzato con tutti i crismi possibili, la batteria possiede un gran bel suono, ma dei L.A.R. ne facciamo tranquillamente a meno.

(5.0/10)

Pubblicazione: 30 Ottobre 2010

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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