Recensione
Good Things Aloe Blacc
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vintage black Voti redazione e staff

Aloe Blacc

Good Things

Stones Throw

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Aloe ci ha folgorato a inizio anno con una canzone speciale, uno di quei pezzi capaci di diventare immediatamente un tormentone e di restare tali senza mai venire a noia. Parliamo di I Need A Dollar, sigla della serie tv How To Make It In America. Ha bissato poi qualche mese dopo con una commovente versione di Femme Fatale dei Velvet Underground. Insomma, ci ha pompati alla grande Aloe per questo suo secondo album.

E il disco - prodotto benissimo, con dinamico spirito vintage, dal duo Truth&Soul - è davvero un gioiellino black, intenso e compostissimo, dominato dalla sua interpretazione generosa e dai ritmi r'n'b del piano, equamente diviso tra amore familiare, amore erotico e consciousness. Tra popsoul sporcato di ottimismo gospel (la title track), pathos funkysoul (Take Me Back), sottili rifiniture di wah-wah (You Make Me Smile), calchi Sixties (Politician, che sembra mimare Atlantis di Donovan), un valzerino black (If I), grumoso funky (Hey Brother), cartavelina reggae (Miss Fortune), staffilate funksoul e organo da chiesa (So Hard).

Aloe ci regala un disco dove mestiere e ispirazione sono un'unica cosa.

(7.0/10)

Scheda: Aloe Blacc

Pubblicazione: 14 Ottobre 2010

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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