Recensione
Living With Yourself Mark McGuire
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psych Voti redazione e staff

Mark McGuire

Living With Yourself

Mego

Naturale che, a furia di parlare di hypnagogic, memorie di memorie e estetica della ricordanza, qualcuno finisse con l’architettarci un intero album. Se poi quel qualcuno è il chitarrista degli Emeralds, una delle band elette da Keenan a rappresentanti dell’immaginario hypna-pop, allora la faccenda assume connotati interessanti.

Oltre a muoversi in compagnia di John Elliott e Steve Hauschildt, McGuire è autore di una carriera sotterranea fatta di infinite produzioni in proprio tra cd-r e tapes per label altrettanto oscure come la personale Wagon, la Arbor o la Pizza Night. Psichedelia dronica e sperimentazioni meditative di chitarra, di cui si consiglia vivamente il recupero per lo meno dell’ottimo Guitar Meditations II e della ristampa Tidings/Amethyst Waves, su Weird Forest.

Per l’autoproclamato esordio ufficiale, Mark McGuire concepisce il proprio personale manifesto, accantonando le scorie radioattive che contrassegnano la sua carriera in solo. Armato come al solito di sola chitarra (acustica e elettrica), il nostro incentra la riflessione sul proprio passato personale. Amicizie, legami famigliari, ricordi d’infanzia e questioni affini vengono scandagliate e rielaborate con un mood malinconico e nostalgico, tramutato musicalmente in lunghi strumentali di chitarra in punta di dita, ipotetici metà strada tra degli Emeralds “rurali” e certi movimenti faheyani, rotti di tanto in tanto da qualche tape sample vocale d’antan (protagonista, tra gli altri, anche McGuire stesso da bambino, registrato dal padre).

Living With Yourself è un concentrato vario e cangiante di delicata e soffusa psichedelia intimista, capace in alcuni passaggi di sfiorare la stasi, in altri di abbandonarsi a bucolici quadretti pastorali, in altri ancora a mostrare dirompenti crescendo fino a trovare rare punte esplosive. La dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che la bontà dell’esperienza Emeralds risiede nel valore creativo dei propri protagonisti.

(7.2/10)

Scheda: Mark McGuire

Pubblicazione: 30 Settembre 2010

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