La seconda vita dei Morlocks, la seminale garage band di Leighton Koizumi, è ormai un dato di fatto. Easy Listening For The Underachiever si è dimostrato qualcosa di più di una semplice rimpatriata, in quelle tracce c'era un grido di disperata vitalità da parte di chi, per sua natura, non sa stare senza succhiare linfa dalle radici stesse del rock.
Radici che sono oggetto di un album tributo che si beve tutto di un fiato. Morlocks Play Chess è, infatti, un felice gioco di parole con cui la band suggella il proprio omaggio alla Chess Records e a una serie di brani simbolo su cui sono costruite le fondamenta del rock, monumenti blues e rythm'n'blues insuonabili da chiunque non voglia apparire come l'ultima delle cover band intenta a concedere i bis in un infimo bar di provincia.
Affrontare pezzi come Boom Boom di John Lee Hooker, evitando l'odioso effetto karaoke è possibile solo se quegli accordi li si è vissuti da sempre. Su questo aspetto ogni dubbio è stato fugato dalle ultime esibizioni dei Morlocks, che hanno mostrato una band compatta e affiatata, feroce e lasciva al punto giusto.
Koizumi, dal canto suo, maneggia la materia con l'abilità di un prestigiatore. Sfodera tutta la sua arte di garage rocker di lungo corso, rendendo dannatamente sexy I'm A Man di Bo Diddley, interpretando con tono delinquenziale Killing Floor di Howling’ Wolf e trasformando You Can Never Tell di Chuck Berry in uno shake assatanato. L'adrenalina scorre a fiumi, lo stile viene dispensato a profusione e tutto fila liscio dalla prima all'ultima traccia.
L'unico appunto è da farsi ad una produzione moderna, forse troppo moderna, con bassi pompati, batteria tronituante e chitarre brillanti, laddove il genere richiederebbe un sound filologico che i fan ricercano come una boccata d’aria fresca nel mare delle super produzioni odierne.
Sono dettagli, naturalmente, critiche benevole di chi ai Morlocks vuole bene da sempre e attende con impazienza il prossimo album d’inediti.
(6.5/10)
Scheda: Morlocks
Pubblicazione: 14 Ottobre 2010
File under: Garage rock
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