Recensione
Pop Negro El Guincho
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strawberry jam Voti redazione e staff

El Guincho

Pop Negro

Young Turks

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E' incredibile come Pop Negro sia segno dei tempi, di questi tempi subito stanchi. In tre anni e tre album, siamo già passati dalla novità alla senescenza, dal contagio diffuso alla pandemia alla "metastasi" (di uno stile e di un modo di fare musica). E la cifra stilistica di Pablo appare qui supercaricata, superfetata, a un passo dall'autoparodia. La conoscenza del dato tecnico e di quello linguistico non si discutono, ed è proprio questo che sorprende, perché con la sua voce monotona, sempre tirata, e la sua produzione coloratissima e impastata Pablo non riesce proprio ad aggiungere nulla a quel mondo - immaginario & suoni - indie Duemila di cui voracemente si nutre e che va dagli storici(zzati) Animal Collective - a tratti si sfiora il plagio ideologico - fino alle ultime propaggini glo/chill come ultimissima moda di finto-bricolage ed esotismo terzomondista. Trentacinque minuti e nove pezzi tutti uguali, tutta la stessa marmellata, con quelle tastierine vintage, quelle percussioncine, quelle chitarrine funky, quei ritmi spastici ed esagitati (wonkypop?), quelle massicce solarizzazioni calypso/caraibiche.

(5.0/10)

Scheda: El Guincho

Pubblicazione: 08 Ottobre 2010

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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