Recensione
Public Strain Women
Cover image
pop storto Voti redazione e staff

Women

Public Strain

Jagjaguwar

Bookmark and Share Gallery

Sorprende un pizzico meno del debutto Women ma resta una spanna sopra la media, Public Strain. Merito della capacità di Patrick Flegel (voce/chitarra), Matt Flegel (basso/voce), Chris Reimer (chitarra/voce) e Michael Wallace (batteria) di rendere incatalogabili le proprie musiche, disorientando l’ascoltatore con un mix di pop e noise, melodie sixties e Velvet, spolverate di Polvo, coralità solare e profondità weird.

La matassa è sempre la stessa e pure l’amico Chad VanGaalen al mixer - e ospite qua e là - è ancora lui. Di diverso c'è un alone di latente oscurità, un rinchiudersi a riccio nelle melodie vocali e una rilassatezza da post-party a limare gli scatti del debutto. Disco difficile Public Strain: densissimo, stratificato, tendente al nero e non di facile impatto. Il quartetto giostra col pop sommergendolo di rumore, allenta la tensione strumentale aggrumando l’impatto emotivo, regolarizza gli arzigogoli mantenendo una totale libertà nelle strutture dei singoli pezzi.

Particolare da non dimenticare, è infine il fattore canzone. Gli Women ne fanno di compiute e sensate, in pratica classiche perle dell’universo “storto” degli ultimi 30 anni. Gliene diamo atto.

(7.0/10)

Scheda: Women

Pubblicazione: 05 Ottobre 2010

File under: pop storto

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91