Recensione spot
Croweology Black Crowes
Cover image
classic rock Voti redazione e staff

Black Crowes

Croweology

Silver Arrow

Bookmark and Share Gallery

Dopo vent’anni insieme, per i fratelli Robinson è probabilmente giunto il capolinea. Prima del solito congelamento a scadenza indefinita, però, hanno deciso di salutare - al top della forma - con un doppio CD nel quale rileggono in chiave (semi) acustica diversi brani del loro repertorio. Tentazioni di accusarli di un inutile “greatest hits” mascherato che vanno all’aria non appena dai un’occhiata alla scaletta, che presenta sì alcuni successi (Jealous Again, Remedy, Soul Singing) ma si concentra più che altro sulle (azzeccate) scelte degli stessi autori. Significativa indicazione del voler riassumere la propria storia e classe, collocandosi in tal modo a mezza via tra i Little Feat meno surreali, l’Americana Cosmica di Gram Parsons (del quale rileggono She) e le ondulazioni fumose di Exile On Main Street.

Inseguendo un Sud della mente ma soprattutto dell’anima in sonorità meticcie che incarnano il segreto del rock più viscerale e ricco d’espressività. Piace dunque il ridurre le canzoni ai minimi termini, così da lasciar emergere l’equilibrio di strumenti e ingredienti allorché la calligrafia ne guadagna un’ulteriore vitalità. Ricevendo conferma di quanto il suono dei Corvi sia (stato) più di un semplice revival col chiodo fisso dei Rolling Stones: come le spieghi, se no, certe ballate pigre (il retrogusto arabeggiante di Non-Fiction, la mesta Cold Boy Smile), l’omaggio a Van Morrison Girl From A Pawnshop e una Good Friday prelevata da On The Beach? Maniera più azzeccata per un addio - ma chissà… - non poteva darsi. So long, brothers.

(7.4/10)

Scheda: Black Crowes

Pubblicazione: 04 Ottobre 2010

File under: classic rock

| Archivio
Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Ristampe, Compile, Live 2010)

Rss
copertina pdf #91