Recensione
Lucifer Over Disneyland Grey History
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power-noise Voti redazione e staff

Grey History

Lucifer Over Disneyland

Radical Matters

Due celebri figure dell’avanguardia italiana si nascondono dietro Grey History, sigla che, oltre a rinsaldarne l’amicizia, sposta oltre i paletti delle ormai quasi decennali collaborazioni. Fabio Orsi e Gianluca Becuzzi, loro i protagonisti, si muovono stavolta non più sulla scultura di suoni (l’ottimo So Far con (etre) su Porter) o sul versante più synth-pop della wave/post-punk, vedi i recenti album a firma Noise Trade Company.

La scelta ricade su un ambito musicale di matrice grey area, con una particolare predilezione per i momenti più harsh e white noise dell’area più estrema di industriale ed electro. Power electronics violenta e nondimeno sarcastica, industrial-noise primigenio e humor nerissimo col suo immaginario (s)fatto di mickey mouse nazisti e disneyland luciferine: Boyd Rice benedice dagli inferi, Albin Der Blutharsch Julius se la ride, Whitehouse fa da mentore in lontananza e Maurizio Bianchi controlla nelle retrovie, ma la mano dei due – in particolare del background giovanile becuzziano – si nota eccome.

Il declamare acido di A Cheap Holiday in Siberia svetta su tutto il resto, col suo sincopato incedere ebm unito a folate di gelida harsh, ma in generale tra droning imbastarditi (Armed Struggle Is Not Terrorism), vecchia e cara scuola industrial for the iron youth (God To Them All The Rest Of Us), ambient imputridita e fastidiosissima (East Carers Commando), di carne (umana) al fuoco ce n’è. E sempre di ottima qualità.

A garantirne, se si avessero ancora dubbi, è la Radical Matters, che si propone come al solito con grande eleganza e materiali poveri, inscatolando il cd in una copertina da 7” curata in ogni dettaglio.

(7.0/10)

Scheda: Grey History

Pubblicazione: 21 Settembre 2010

File under: power-noise

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