Recensione spot
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Genere

art rock

Data di uscita

Agosto 2010

Pubblicazione

25 Settembre 2010

The Somnambulist

Moda Borderline

Acid Cobra

Marco Bianciardi è un tipo difficilmente prevedibile. Lo lasciammo due anni orsono alle prese col debutto degli Hotel Ambiente, progetto che sanciva il suo distacco dagli Elton Junk e che lo vedeva abbandonare la batteria per un sorprendentemente efficace ruolo di front-man (chitarra e voce). Oggi il ragazzo venuto dal Chianti e volato a Berlino via Bologna, cambia ancora le carte in tavola presentandosi con un nuovo trio. Assieme a lui nei Somnambulist troviamo il violinista Rafael Bord - curriculum stratificato tra soundtrack e punk chanson - ed il batterista avant-jazz Marcello Busato. Risultato? Otto tracce romantiche e insidiose, veementi e cupe, d'una ricercatezza assieme meditata e selvaggia.

Interni berlinesi scossi da tremori Afghan Whigs (sentitevi 80s Violence), il violino come ferite infette, il dark side dei dEUS (l'ottima Don't You Want To Devour This War?), le sgarbate arguzie noise della chitarra, una certa teatralità gothic-stoner (la title track), le sottigliezze impetuose e frastagliate del drumming (notevole il lavoro in Quinto mistero della gioia), poi tutto un parafernalia di theremin, vibrafono, sample, sax, piano... Occhio poi all'opening track Red Carpet, impeto indie tra i migliori uditi negli ultimi tempi. Moda Borderline è un disco che ti prende e ti porta via, come disse quel tale. Un viaggio stordente tra visioni d'inferno quotidiano che si porta dentro una specie di luce. E già altre canzoni pronte a sbucar fuori.

(7.5/10)

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Stefano Solventi (Album 2010)

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