Recensione
Lonesome Drifter Mammal
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blues industriale Voti redazione e staff

Mammal

Lonesome Drifter

Animal Disguise Recordings

Gary Beauvais non è solo il losco figuro che sta dietro la Animal Disguise, label di stampo noise-ma-non-solo dal catalogo da rivalutare, ma anche il responsabile unico dell’efferato progetto di power electronics a nome Mammal. Lonesome Drifter però segna il distacco dal passato harsh noise per affondare le unghie in una specie di morboso blues iperdistorto incentrato sul concept di una “epica soundtrack sulla depressione industriale della città” (!).

Idea pretenziosa ma che colpisce nel segno, sin dall’iniziale Repulsion: se riuscite ad immaginare 10 minuti di (maci)lento e mantrico blues harsh-noise, beh ci siete. I lenti avvitamenti di basso e chitarra creano magmatiche textures e ipnotiche ripetizioni il cui retrogusto industriale lascia trasparire una desolazione prossima al nichilismo. Le atmosfere etimologicamente heavy disegnano una densa nebulosa grigio-paranoia che apre però nuovi ed imprevedibili squarci sulle evoluzioni future di Mammal. Non a caso il sottotitolo dell’album è proprio This Is Both The End And The Beginning.

(6.8/10)

Scheda: Mammal

Pubblicazione: 01 Ottobre 2007

File under: blues industriale

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)

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