Recensione
Minotaur EP Clientele (The)
Cover image
psych pop Voti redazione e staff

Clientele (The)

Minotaur EP

Pointy

Bookmark and Share Gallery

Siano benvenuti mini album come questi - e ne fioccano, ultimamente - perché rivelano una sbrigliatezza impossibile ai lavori lunghi e in ragione di ciò ci raccontano lo stato delle cose con chiarezza spesso inaudita. Dei Clientele, ad esempio, sapevamo l'indole ambigua, quel dolciastro dimenarsi tra caligini e assenzio, tra sere fradicie di spleen e pomeriggi sonnacchiosi. Sembrano (sono?) degli inguaribili bohemienne, ostinamamente (e ostentatamente) ricercati con le loro trame languide e flou, ma anche d'altro canto dei neo-psichedelici insidiosi, contagiati dal germe acido che sprezza le confortevoli traiettorie della consuetudine.

Duplici e quindi mostruosi, inafferrabili alieni della radio accanto, una linea tracciata in obliquo tra le malinconie febbrili di Jekill e lo scostante vitalismo di Hide. Capirete quanto mi sembri azzeccato quindi un titolo come Minotaur, palpitazioni cameristiche a battezzare una scaletta di sussulti deliziosamente autunnali (Strange Town, Nothing Here Is What It Seems), guizzi d'asprigna luce pop (Jerry, Paul Verlaine) ed affezioni sperimentali (il talkin' su sfondo electro-noise di The Green Man). Degna di nota - per quello stare in bilico tra carezza e deviazione - è la cover di As The World Rises And Falls, pezzo pescato dai sixties a firma dei losangelini The West Coast Pop Art Experimental Band, che chiarisce altresì a quali radici i Nostri amino restare aggrappati. Per il 2011 è atteso il nuovo album Haunted Melody: altro titolo programmatico? 

(7.0/10)

Scheda: Clientele (The)

Pubblicazione: 19 Settembre 2010

File under: psych pop

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #91