Un anno fa Semper Biot ce lo ridava vivo e in salute dopo un periodo difficile tra tossicodipendenza e inciampi esistenziali assortiti. In orbita festeggia invece il primo anniversario del ritorno, un ep registrato lo scorso marzo negli studi di Radio Capodistria riguardante l'Edda dal vivo, laddove l'ex Ritmo Tribale si presenta ancora più nudo di quanto non lo sia stato in un disco d'esordio che era di culto già prima di essere pubblicato.
Dei cinque brani in scaletta quattro sono presi proprio da quel lavoro ma vengono riformulati per un organico ridotto (vitale il lavoro di Sebastiano De Gennaro fra percussioni ed elettronica), il quinto è una rilettura di Suprema di Moltheni che è pleonastico definire intensa.
L'ep si trova solo sul sito dell'etichetta e ai concerti ma conviene appropriarsene: disadatto alle strutture troppo rigide, Edda sul palco modifica le proprie liriche in itinere, ve ne aggiunge di altri (qui frammenti di Ancora tu di Battisti e A tratti dei C.S.I.) e canta il tutto con una spontaneità senza filtri che ha un qualcosa di ancestrale e intimo allo stesso tempo. Nudo appunto, ma nell'irripetibilità del momento, quando conta soprattutto ardere.
(6.8/10)
Scheda: Edda
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