Recensione
Newfound Resolution Poison Arrows
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post math Voti redazione e staff

Poison Arrows

Newfound Resolution

File 13

Le "nuove risoluzioni" offerte dal comeback dei Poison Arrows non è che siano così nuove, ma di sicuro spostano l’asse del sound della band di Chicago. Anzi, superband, sarebbe il termine più esatto visto che tra membri – Patrick Morris (basso, ex Don Caballero), Justin Sinkovich (chitarra, ex Atombombpocketnife) e Adam Reach (batteria) – e ospiti vari – Pall Jenkins (Black Heart Procession, Three Mile Pilot), Brian Case (90 Day Men, Disappears) e Mia Clarke (Electrelane) tra i più rappresentativi – la congrega è di quelle che non passa inosservata.

Alla base post- e math-rock virata spacey che caratterizzava First Class, And Forever, il combo chicagoano aggiunge una sterzata non da poco sempre sul versante vintage-analogico (loops, keyboards, synth) che ne dilata i contorni e offre una buona via di fuga alla risacca di genere. I toni sono sempre contenuti e mai sopra le righe, con relativa mancanza di picchi clamorosi: alcuni momenti (Inadmissible Architecture, For Lack Of An AK) rinverdiscono i fasti di June Of 44 et similia mixati con la concezione del suono aperto e robotico dei Trans Am, mentre altri (Flawed Acumen) sembrano mostrare un sentiero percorribile nell’amalgama del sound vintage-analogico sul corpo morto del fu post. Inoltre il gioco in studio di registrazione aggiunge e stratifica la strumentazione a disposizione del progetto compattando ancor di più la proposta del trio, senza mai eccedere né dare l’impressione di un artificio fine a se stesso. Rinnoviamo perciò il giudizio espresso per il debutto: non eccelsi ma per lo meno piacevolmente avventurosi.

(6.8/10)

Scheda: Poison Arrows

Pubblicazione: 18 Settembre 2010

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