Recensione
Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty Big Boi
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nu-black/HH Voti redazione e staff

Big Boi

Sir Lucious Left Foot: The Son of Chico Dusty

Purple Ribbon

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L'altro André degli Outkast rilascia finalmente il primo album solista, lungamente lavorato (le registrazioni sono cominciate nel 2007) e penelopicamente rinviato per tutto il 2010. Diciamolo subito, Sir Lucious... è un ottimo lavoro, ma non è il capolavoro - l'epifania nu-black - che ci si aspettava dopo tanta attesa e dopo tanto strombazzamento. E' invece la vetrina su un hip hop commerciale stralucido (tra r'n'b, funky e trucchi elettronici), prodotto con tutti i crismi e dal forte appeal pop, con al centro - monolitica - la tematica pappona/sessuale delle liriche del nostro.

Vari i produttori presenti (il Salaam Remi collaboratore della Winehouse, Organized Noise, Lil Jon, Scott Storch, il compagno Andrè 3000 al lavoro su una scampanellante You Ain't No DJ), come pure gli ospiti, tra i quali spiccano i nomi - e le performance - di Jamie Foxx, Janelle Monáe e il padrino George Clinton. Numeri tutti di livello, con una manciata di highlites che vanno dall'incipitario sketch Daddy Fat Sax (che è anche il titolo del follow up già in lavorazione, annunciato per fine 2011), all'esotismo scuro di Tangerine, al synth-r'n'b di Night Night, al molle sexy funky di The Train Pt. 2, al pathos post-disco e Ottanta di Shine Blockas. Aspettiamo adesso nuove dal duo in quanto tale e dall'altro solista.

(7.1/10)

Scheda: Big Boi

Pubblicazione: 05 Settembre 2010

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2010)

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