Recensione
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Genere

indie-wave

Data di uscita

Agosto 2010

Pubblicazione

05 Settembre 2010

Grass Widow

Past Time

Kill Rock Stars

Le vedove bianche sono un trio all female da San Francisco e questo Past Time segna il loro ritorno dopo un brillante esordio omonimo su Make A Mess e il 12” per la superhype Captured Tracks. Stavolta è la Kill Rock Stars a mettere la prestigiosa firma sull'eccitante scarsa mezzora che Raven Mahon (chitarra, voce), Lillian Maring (batteria, voce) e Hannah Lew (basso, voce) ci servono sul finire dell’estate.

Le tre ex riot grrrls pentite ci offrono intarsi vocali e una apparente semplicità strumentale - un po’ sulla falsariga delle New Bloods (sempre su KRS) - svariando come niente fosse dalla scala di grigio della minimal wave fino a uno screziato immaginario post-indie punk. Ecco così che le ritroviamo a citare indifferentemente e elegantemente passaggi dei Sonic Youth più ossianici e neri (Fried Egg) o grunge-addicted alla maniera delle Breeders senza elettricità (Uncertain Memory) o, ancora più in generale, ipotizzando una versione 2.0 del post-punk scarno e disidratato delle Kleenex/LiLiPUT, primaria fonte di ispirazione citata dalla band.

A farsi notare sono le circonvoluzioni vocali, quid corale e sfaccettato che ne esalta la varietà stilistica e che permette loro di mettersi al tavolo del lo-fi pop al femminile di Best Coast, Vivian Girls e compagia sixties. Aggiungeteci dichiarazioni anti-gender e vedrete che in Past Time c’è molto più di quello che in apparenza potrebbe sembrare. Qui conta la musica e non il sesso di chi suona, anche dopo ripetuti ascolti.

(7.0/10)

Scheda: Grass Widow

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