Recensione
The Evening Descends Evangelicals
Cover image
indie rock Voti redazione e staff

Evangelicals

The Evening Descends

Dead Oceans

Diciamolo subito: questo è un disco fuori di testa, pazzo e distante da ogni possibile catalogazione sia dal punto di vista formale che da quello contenutistico. Già la copertina non ci azzecca niente con la musica che invece il disco emana. Un’immagine affine a un’estetica goth accostata a un, diciamo, indie rock curiosamente pop. Ma ancor più pazzoide è proprio questo “indie rock curiosamente pop” in grado di spaziare, e spiazzare l’ascoltatore, tra generi più disparati con una, apparentemente, incontrollata follia falsettata. Questo The Evening Descendsrappresenta il secondo album degli Evangelicals, band originaria dell’Oklahoma. È sorprendente come riescano a passare, addirittura anche all’interno di una stessa canzone, da atmosfere quiete e candidamente pop a paesaggi schizzati e saturi di rumore fino a restare sospesi su orchestrazioni e arrangiamenti di una solarità celestiale. Forse i riferimenti più vicini per attitudine anarchica sono i Cap’n’Jazz e i loro figliocci Joan Of Arc, ma venendo a tempi più recenti sicuramente gli Architecture In Helsinki e i Mew. Quindi un indie rock fatato che non disdice armeggiare con la psichedelica, il glam e lo shoegaze, ma sempre con una buona dose di intelligenza pop accentuata dal cantato in falsetto onnipresente. Il tutto forse ancora un po’ sfocato, ma canzoni come Midnight Vignette, Stoned Again, Here In The Deadlights e Bloodstreamcosì cariche di melodica urgenza rappresentano gradite sorprese di “cacofonia pop”. Ecco, cacofonia pop: questa è la definizione che più si avvicina agli Evangelicals. E non ci dispiace affatto.

(6.8/10)

Scheda: Evangelicals

Pubblicazione: 02 Gennaio 2008

File under: indie rock

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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