Recensione
Full House Head Endless Boogie
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psichedelia rock Voti redazione e staff

Endless Boogie

Full House Head

No Quarter

Dopo quasi mezz'ora di musica si è soltanto alla terza traccia. Della serie, non sono proprio parchi questi Endless Boogie. Dopotutto il nome stesso indica una tendenza alla dilatazione estrema di un suono che del boogie forse ha poco o niente, ma che di tradizionale americano, per converso, possiede molto. Blues e southern rock, ad esser precisi, calati in un modus operandi da jam psichedelica, reiterata e senza fine, appunto.

Non c’è una-nota-una che non sia reazionaria, ancorata alla tradizione, pedissequa nel riproporre una linea che dai bluesman del delta passa per Hendrix, si dilata coi Blue Cheer, include desertiche aperture psych alla 13th Floor Elevator o slanci pompati alla ZZ Top, giungendo intatta fino a noi sull’onda lunga del wah-wah e di un senso del groove veramente invidiabile. Prendete perciò Full House Head per quello che è: un vortice spazio-temporale che vi risucchierà trasportandovi in un tempo senza tempo in cui i nomi citati sopra e molti altri ancora jammano felici e stonati su un palco, ovviamente nel cuore degli states, tra desertici orizzonti e lande sterminate.

(6.5/10)

Scheda: Endless Boogie

Pubblicazione: 12 Agosto 2010

File under: psichedelia rock

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