Recensione
From The Cradle To The Rave Shit Robot
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Dance Voti redazione e staff

Shit Robot

From The Cradle To The Rave

DFA

Marcus Lambkin ovvero Shit Robot. La degradazione del suono house classico di Chicago. Roland impoverite, drum machine base, claps vintage, tastierato italo, vocioni negroidi ultra cool e via di ortodossia con gli occhi rivolti indietro (fino ai Kraftwerk) e un pizzico di nerdaggine import britannica che fa tanto primi Novanta (Forgemasters).

Così si presenta al mondo, nel 2006, Shit Robot per DFA. Da allora a oggi poca roba: singoli, remix (tra gli altri No Time per i compagni d'etichetta Juan Maclean) fino a questo piuttosto strombazzato From The Cradle To The Rave, primo album sulla lunga distanza di un ragazzo che ribadisce il verbo grazie al classico compendio di guest e il mixing da parte dello stesso boss della label, James Murphy, che a Shit Robot ci tiene particolarmente.

La prima traccia Tuff Enuff, di fatti non mente: è praticamente una B side degli LCD Soundsystem ridotti a sole Roland. E gran parte del resto della tracklist - ancora feat. di Murphy in Triumph - è una sfilata della crew del vitellone di New York, da Nancy Whang (tastiere e cori negli LCD Soundsystem) che canta nella "sooo eighties" Take 'Em Up in odor di ultimi Röyksopp, ai citati Juan MacLean (la carpenteriana Grim Receiver), più l'inconfondibile voce degli Hot Chip, Alexis Taylor, nella bella song Losing My Patience o al grande spoken di Ian Svenonius nella ultra classica house Simple Things, fino a cose più easy come il canto di Planningtorock in Answering Machine, o la dance maranza fine Ottanta della Londra in cerca di emancipazione di I Got a Feeling (con Saheer Umar e campanacci Liguid Liquid a corredo).

Shit robot sono il piacere per il groove sporco, sexy e cattivo dell'analogica ortodossa con sopra un canto bello wave e cool come piace a Dj Hell. E' tutto fantastico, come si sente lontano un miglio che è Murphy l'artefice di gran parte della musica di queste tracce. Ed è un Murphy revivalista. Devoto. Troppo devoto.

(6.5/10)

Scheda: Shit Robot

Pubblicazione: 08 Agosto 2010

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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