Recensione
13 Most Beautiful Dean & Britta
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velvet guitar sound Voti redazione e staff

Dean & Britta

13 Most Beautiful

Double Feature

Bello, questo ulteriore passo di Dean Wareham dopo l'archiviazione dei Luna: con la moglie - e ultima bassista dei suddetti - Britta Phillips ha sonorizzato tredici film della serie Screen Test diretta da Andy Warhol. Mossa più onesta nel riconoscere la propria discendenza dai padri Velvet Underground non poteva esserci, così che dopo il relativo DVD del 2009 e la presentazione del progetto dal vivo, ecco un’ora e mezza (il secondo CD riprende otto tracce in versioni diverse) all’insegna del drone ‘n’ roll, influentissimo suono chitarristico minimale, urbano e chiaroscuro nato con il “disco della banana” e poi assurto a pilastro del krautrock, della new wave e infine - tramite le tessiture di Spacemen 3 e My Bloody Valentine - planato sul post-rock.

Date le premesse, non troverete nulla di nuovo o presunto tale: semmai un bel riassunto di uno stile tanto multiforme quanto appare monocorde a un ascolto distratto. Una raffinata ipnosi, sia essa di corde o pulsazioni sintetiche però umane poco conta, giacché la radice è la medesima e lo spettro analizzato in ogni variante. Dal taglio alla Yo La Tengo (grossomodo della stessa generazione di Wareham…) di It Don’t Rain In Beverly Hills e I Found It Not So alla classica corda tesa Incandescent Innocent; dalle mesmeriche Not A Young Man Anymore, Ann Buchanan Theme e Richard Rheem Theme - "autobahn" che da Colonia portano alla New York dei Suicide attraverso Rugby - al romanticismo morboso di International Velvet Redux e Knives From Bavaria; dalla levità chiesastica con vocalismi Alan Vega dentro Teenage Lightning (Sonic Boom ne cura il mix) al twang che vivifica Herringbone Tweed e Silver Factory Theme.

Si gode e si trova un solo neo nella fiacca cover della dylaniana I’ll Keep It With Mine, la Phillips poco incisiva e lontana sia dalla Nico di Chelsea Girl che dalla Susanna Hoffs di Rainy Day. Pelo nell’uovo che non inficia l’ennesimo mattone di una tradizione che ancora affascina e si riverbera nell’attualità a quasi mezzo secolo dall’apparizione. Chiedere, per ulteriori referenze, a favolosi epigoni chiamati Brian Jonestown Massacre, Warlocks e Black Angels.

(7.3/10)

Pubblicazione: 31 Luglio 2010

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2010)

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