Recensione
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Genere

no wave / rock

Data di uscita

Settembre 2010

Pubblicazione

28 Luglio 2010

No Guru

Milano Original Soundtrack

Bagana Records

Psicopatologia della metropoli. Quasi si trattasse di un Mingus periodo Pithecanthropus Erectus con il suo jazz selvaggio e rumoroso, (in)civilizzato e legato indissolubilmente ai suoni della città. Solo che qui si parla il linguaggio delle chitarre elettriche, tra Contortions e Dead Kennedys, sax sguinzagliati in stile Zu e schegge punk, fuori dalla New York di fine Cinquanta e dentro l'attualità alla cocaina del capoluogo lombardo. Anche se poi una New York spunta davvero in Milano Original Soundtrack: quella no wave. Con tanto di sprazzi free, tempi dispari, scambi incandescenti tra elettriche e batteria vergati da musicisti come il borderline per scelta/sperimentatore per attitudine Xabier Iriondo. Quest’ultimo colto a incrociare le armi con il quartetto Scaglia-Marcheschi-Talia-Briegel, un gruppo di lavoro che ai vecchi fan dei Ritmo Tribale dovrebbe come minimo far saltare le coronarie.

Tornano i Novanta. E se in Neve sembra di stare ai tempi dell’Edda capellone, in Amore mutuo fa capolino un disco come Germi mentre in generale si respira un senso di déjà vu controllato e quasi inevitabile. Un'approccio che è marchio registrato di questa generazione di musicisti, tanto da apparire credibile oltre ogni previsione nell'unione instabile col nichilismo newyorkese e talvolta persino capace di rinnovarsi (come nel caso della fusion strumentale di Perle ai Porci o nei rimbalzi spigolosi del singolo Fuoco ai pescecani).

Insomma alla fine di ritorno si tratta. Ma degno e sensato.

(7.0/10)

Scheda: No Guru

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